lunedì 23 marzo 2009

PARIGI:DIARIO DI UN VIAGGIO

Eccomi qui, come promesso, a raccontarvi della mia avventura in una delle città piu’ belle del mondo…Parigi.
Pensavo di raccontarvi dove sono stata a tappe.
Sarà un po come leggere un diario di bordo.
Comincia quindi da qui il nostro viaggio…
GIORNO 1
Come non potevo svegliarmi tutta eccitata per la partenza???!!!
Ovviamente le valige erano pronte dalla sera quindi siamo subito partiti per prendere il nostro volo a Malpensa.
Arriviamo, imbarchiamo i bagagli e andiamo a mangiare qualcosa.
Ci guardiamo e diciamo…”Tanto il check in è alle 14??? Abbiamo tempo di fare tutto con calma”.
Col cavolo!!!!!
Alle 14 scendiamo per il check in e cosa vediamo???
….
C’è una coda tremenda così abbiamo passato il tempo in fila a guardare ogni 2 secondi l’orologio.
Che ansiaaaaaa!!!!
Arriviamo al metal detector e vediamo sul tabellone il volo per Parigi CDG che lampeggia!!!
Cacchio!!!!
Prendiamo i bagagli a mano e ci mettiamo a correre verso l’uscita del volo perché è ovvio…visto che siamo fortunati a Malpensa c’è da fare un macello di strada per la propria uscita.
Su e giù per le scale mobili e una corsa velocissima tra i lunghissimi corridoi del free shop.
Ma ai milanesi cosa cavolo è venuto in mente di fare una zona free shop così immensa???
Certo, perhè uno quando non sa cosa fare dice : “ Perché non prendiamo un volo da Malpensa per fare un po di shopping???”
Ma vaaaaaaaaaaaaa!!!!
Bhe…siamo arrivati all’uscita 24 con pochissimi giapponesi davanti e poi il pulmino partiva.
Arriviamo sul volo…ci sediamo e ci guardiamo intorno…


Ma siamo a Milano o in qualche città nipponica???
Saremo stati in dieci italiani tutto il resto…giapponesi.
Certo che (beati loro!!!) se la spassano questi giapponesini.
Ma ecco un'altra cosa che dovete sapere.
Sia io che Matty era un secolo che non volavamo piu’ quindi un po di tensione come poteva non esserci???
Volete sapere come l’ho pesa???
Appena è partito l’aereo sono scoppiata a ridere….deduco fosse stato riso isterico ma…a ripensarci…è stata una scenetta proprio divertente.
HiHiHi
Arriviamo in orario a Parigi…prendiamo il bus e arriviamo (con due ore di ritardo, causa incidente sulla tangenziale) al nostro Hotel…o per meglio dire APARTHOTEL.
Vi state domandando cos’è un aparthotel?
Eccovi accontentati.
E’ un albergo che ha stanze attrezzate con cucina e tutto.
In pratica sono dei bilocali.
Vi faccio vedere com’era l’appartamento così giudicate da voi.
















Siamo comunque arrivati al nostro alloggio molto tardi, erano ormai le 21 passate così ci siamo fatti 2 spaghetti al volo e siamo andati a nanna.
State pensando dove ho comperato olio, spaghetti, cipolla per il soffritto, pomodoro e sale per cucinare???
Eh si….
Non ho resistito…
Ho fatto l’italianata e me li sono messi in valigia.
GIORNO 2
La prima tappa è stata il Musée d'Orsay.
Che meraviglia.
Non ho parole a sufficienza per descriverlo.
Ci siamo stati quasi tutto il giorno…non ho voluto perdermi nulla.
Era la prima volta che andavo al d'Orsay e per me, che adoro l’impressionismo come non potevo restarne totalmente estasiata?
E poi eccola li, la vedo, la mia tela preferita davanti ai miei occhi.
Solo a guardarla riesce a sprigionare tutto il suo significato studiato negli anni.
E così mi soffermo in modo minuzioso su ogni piccolo particolare del quadro, quasi mi commuovo e non saprebbe la prima volta che mi scendono le lacrime davanti ad un quadro.
Olympia.
Il quadro di Manet che è riuscito a creare tanto scandalo mi si rivela in un attimo in tutto il suo splendore.














Ho passato il tempo a spiegare parte dei quadri piu’ famosi a Matty…diciamo che per un giorno sono stata la guida del Musée d'Orsay.
Trovo un vero peccato non potervi mostrare le foto fatte nelle loro dimensioni reali.
Questa foto ad esempio mostra sullo sfondo la basilica del Sacré Coeur.
Rimpicciolendo si perdono tutti i particolari e tutte le sfumature migliori dei colori ma non si puo' fare altro ed è meglio di niente.
Non voglio però annoiarvi con la spiegazione di musei e opere d’arte quindi continuiamo il nostro tour.
Usciti dal museo decidiamo di fare una passeggiata sugli Champs Élysées tanto ci bastava attraversare il ponte e i giardini Tuileries per trovarci sull’Avenue.
Bhe…
Devo dirvi la verità…
Non è che ci siamo andati così, a caso, per fare una passeggiata.
Era già tutto premeditato dalla partenza!!!
Non so se lo sapete ma sugli Champs Élysées si trova un’enorme Virgin Megastore su piu’ piani.
Ci dovevamo per forza tuffare dentro ad acquistare cd e libri (ovviamente di cucina).
Dopo un paio d’ore siamo infatti usciti, tutti soddisfatti, con i nostri sacchettini degli acquisti.
Dopo questo non abbiamo piu’ fatto nulla di interessante nella giornata anche perché era già sera quindi siamo andati a mangiare un boccone e ce ne siamo tornati all’appartamento.
GIORNO 3
Allora vediamo un po…
Il terzo giorno siamo stati al Père Lachaise.
Voi direte ma si ce l’aveva detto che ci andava per fare qualche scatto,ci saranno stati un paio d’ore!!!
Invece no!!!
Ci siamo stati tutto il giorno.
Un’intera giornata tra tombe di grandi artisti.
Che meraviglia, il tutto contornato da una giornata perfettamente uggiosa e un po freddina, quelle tipiche giornate dove trovi anche i corvi che svolazzano tra i rami gracchiando.
L’ambientazione era perfetta!!!
Ho fatto un sacco di scatti in bianco e nero.
Il massimo è quando mi accanivo su una foto che volevo scattare ma c’era sempre qualcuno che passava di li e mi rovinava tutta l’inquadratura così decidevo di aspettare finchè non se ne andava.
A dirla tutta a volte avrei voluto prendere un fucile e sparagli così risolvevo subito tutto e poi…eravamo già nel posto giusto no?!
Visto che l’idea dell’omicidio è stata accantonata subito stavo ad aspettare in piedi finchè il campo non era perfettamente come desideravo e questo impiegava però un certo tempo ma ne è comunque valsa la pena anche se a quel punto era Matty che stava pensando all’omicidio, si, ad uccidere me e a gettare in qualche tomba aperta le mie 4 macchine fotografiche che mi sono portata e il cavalletto(non mi sono certo fatta mancare nulla eh?!).
Usciti dal cimitero era già tempo di fare un po di spesa e tornarsene a casa.
GIORNO 4
Il quarto giorno lo abbiamo passato nella zona di Montmartre.
Come non sapete cosa c’è da vedere in quella zona???!!!
Li si trova il Moulin Rouge e Le Sacré Coeur.
Come puo’ non affascinare una zona così.
Un miscuglio di sacro e profano.
Si, perché sull’alto della collinetta troviamo Le Sacré Coeur e alle sue pendici si trova il Moulin Rouge con il suo quartiere della perdizione.
Solo passando attraverso agli stretti vicoli non si puo’ non odorare lo spirito di quella Ville Lumière così Bohémienne che attraversava il quartiere di Montemartre nel XIX secolo.
Sembra ancora di vederli, quei pittori e poeti scquattrinati che si perdono nelle brasserie attorniati da prostitute e sballati dal caldo tepore che l’assenzio sprigionava nel loro corpo inibendo così le loro menti.
E’ superlativo pensare che tanti artisti siano passati proprio di li nelle loro comunissime sere di eccessi.
Prima di partire mi ero segnata anche l’indirizzo di un’altra cosa che volevo vedere nella zona.
Dovevo per forza vedere l’entrata del Grand Guignol.
Non sapete cos’è?
Il piu’ sanguinario dei teatri mai esistiti chiuso però all’inizio degli anni ‘60.
Al Grand Guignol andavano in scena le opere piu’ macabre e violente mai viste prima d’ora e rappresentate con una veridicità così profonda da renderle tremendamente orrorifiche.
Ogni sera sul palco del teatro scorrevano litri di sangue finto, interiora e carcasse di animali.
La storia del teatro non era mai stata così truculenta prima d’ora.
E’ un vero peccato non essere riusciti a trovare la via pur avendola cercata a lungo.
Terminata questa parte di tour abbiamo comunque trovato il tempo di spedire qualche cartolina ( se no la nonna si arrabbia se non la riceve!!!).
Ma la giornata non è ancora finita!!!
Sapete dove siamo andati poi?
Siamo andati a Notre Dame.
Una visitina alla cattedrale (che avevamo già visto…come del resto tutti i posti che vi sto elencando) a trovare Quasimodo e un giretto nelle viottole dell’ Iles.
Ah già dimenticavo di dirvi una cosa!!!
Se capitate a Notre Dame e avete voglia di bere qualcosa non fermatevi in nessuna delle Brasserie adiacenti alla cattedrale o il rischio è di essere spennati.
Ve lo dico per esperienza perché la volta precedente a questa che ci siamo stati abbiamo voluto prendere una birra a Notre Dame…risultato…2 birre medie 20€.
Ammazza!!!
Eccola qui la birreria che ci ha fatto spendere un capitale per due birre.
Manco fossero oro colato.
Se avete voglia di bere qualcosa vi consiglio questo localino vivace nelle vie attorno.
Vi assicuro che è tutto un programma,basta guardare i nomi dei cocktail...e non vi dico nient'altro!!!
Mi sono anche comperata il cappellino alla francese…avete presente???
Bhe….mi sta benisssimo, con una bella baguette sotto braccio sembro una parigina D.O.C.!!!
GIORNO 5
Un'altra bella giornata fuori.
Fatta la colazione prendiamo la metro in direzione Louvre.
Abbiamo passato tutta la mattina tra il Louvre e l’Operà.
Volete sapere l’intera storia del Louvre???Ma noooooo!!!E’ troppo lunga e ve la racconterò la prossima volta.
Vi lascio però qualche scorcio del Palais Royl visto direttamente dal museo.
Troppo bello.
Prossima tappa Starbucks.

Adoro questo locale e trovo sia un vero peccato che questa catena non sia sbarcata anche qui in Italia.


Ma questi dolci quanta gola fanno?
C’è da ingrassare solo a guardarli…ummmm…che bontà tentatrice.
E a proposito di bontà vi voglio mostrare la via piu’ dolce del mondo!!!

Ehhhhhhhhh…
Avete visto cosa vi ho trovato.
Questa via si che si addice ad un blog di cucina.
Nel primo pomeriggio siamo poi andati al Trocadéro.
Credo che sia il miglior punto di Parigi da cui poter vedere nella sua completezza la Tour Eiffel.
Siamo stati li almeno 4 ore perché volevo assolutamente fotografare i cambi di luce.

Il meglio è stato quando ci si è avvicinato un africano di quelli che vendono i portachiavi souvenir e, una volta capito che eravamo italiani ci guarda e ci dice: “Grande Italia…io sono italiano come voi,sono di Bergamo”.
Di Bergamooooooooooooooo????!!!
I casi sono due.
O Bergamo non sta piu’ in Italia o c’è un sole pazzesco per abbronzarsi.
A parte gli scherzi, poverini,stanno al freddo tutto il giorno per vendere qualche potachiavi.
Pensate che con 1€ ve ne davano 3.
Dopo la cinquantina di scatti fatti siamo andati a mangiare Sushi visto che il mio amore non lo aveva mai mangiato.
Risultato…ne è rimasto delusissimo e con una voglia di uscire e mangiarsi un bel Kebab.
Cariiiii….che dolce!!!
GIORNO 6
Questo è l’ultimo giorno effettivo di bisboccia e proprio qui vi rivelo chi sono andata a trovare.
Volete saperlo???
Ve lo dico???
Ok!!!
La gentilissima Kristel ci ha invitati per pranzo.
Siamo stati benissimo.
Lei e il suo fidanzato sono persone meravigliose e poi è una bravissima cuoca.
Ho mangiato proprio bene.
Ma non vi voglio dire quello che ho mangiato perché magari lo vuole postare e vi rovino la sorpresa.
Mi ha fatto davvero molto piacere conoscerla e spero di ricambiare presto l’invito.
Una cosa che mi dispiace però c’è ….il fatto di non aver fatto una foto insieme.
Va bhe…se ci sarà,sarà per la prossima volta.
Abbiamo passato la fine del pomeriggio alla Defense.
Un quartiere davvero molto bello.
Visto la sera, ben illuminato, oserei definirlo la piccola New York.
Ma prima di prendere la metro di ritorno come potevamo non entrare al grandissimo centro commerciale a fianco dell’arco???
Indovinate con che cose ne sono uscita???
Con un nuovo paio di scarpe!!!
A dirla tutta me le ha regalate Matty.
Ne avrei preso almeno 10 modelli.
Ma il tempo ormai cominciava a stringere e le valige attendevano di essere rifatte per il drammatico rientro in Italia.
Sigh Sigh…che dispiacere!!!
GIORNO 7
Come ormai avrete capito è il giorno del rientro.
Abbiamo salutato la nostra deliziosa casina e, presa la RER per non incorrere in intoppi di percorso, siamo andati all’aereoporto.
Abbiamo mangiato un’ultima baguette prima della partenza e…vi voglio mostrare cos’ha rapito la mia attenzione per tutto il pasto.
Non notate nulla di strano???
Sicuri???
Questa ragazza sta mangiando un muffin (tra l’altro di dimesini standard…mica gigante) con un cucchiaino!!!
E’ la prima volta che vedo una cosa simile in vita mia…ci avrà messo 20 minuti a mangiarlo…io in 1/10 del tempo lo avrei divorato.
Ma si, e arrivata l’ora di chiudere questa avventura.
Spero che leggendo questo post vi siate sentiti almeno un po partecipi del mio viaggio.
Ora chiudo lasciandovi un grosso bacio e una domanda su cui riflettere.
Perché non si possono portare in volo liquidi e ti fanno storie per un’applicatore di mascara e poi,una volta oltrepassato il controllo e prima di salire in volo si possono comperare bottiglie di alcolici e chi piu’ ne ha piu’ ne metta da portare in cabina???
Non sono per caso liquidi pure quelli???Tra l’altro in alcuni casi,pure infiammabili!!!
Mha…i misteri della vita!!!!
Un abbraccio forte
La vostra Erika

22 commenti:

silvanausa ha detto...

che bello si vede che vi siete divertiti quante cose meravigliosi braviiiii

paola ha detto...

che bello!!! grazie per il diario di viaggio e le foto di posti che adoro, la Tour vista dal Trocadero la amo da morire!!
A Paris ci siamo stati quest'estate e mi sembra di non andarci da una vita!!
Mio marito ci ha vissuto e ha saput trasmettermi tutto l'amore per questa meravigliosa e affascinante città!
un abbraccio

Lo ha detto...

un delizioso diario di viaggio per un viaggio felice e vivo....che bello fia venire voglia di preparae le valige con tanto di spaghetti dentro! un bacione

Simo ha detto...

Ma che splendido diario di viaggio, mi hai fatto sognare! E' un bel pò che non torno a Parigi...
...è sempre meravigliosa!
baciotti!
P.s: adesso ti rivogliamo bella pimpante con nuove ricettine...

Elena ha detto...

Non so se ti è arrivato il primo messaggio, lo riscrivo...
Mi piacerebbe recensire questo articolo sul blog di cucina per la rubrica viaggi e ricette. Se ti va, rimandando sempre al tuo post, pubblicherei qualche foto con il relativo commento e se sei daccordo mi dovresti dare una ricetta legata a questo viaggio...
Mi fai sapere?
Baci

golosòtopi ha detto...

Parigi è una città di sogno... ci tornerei a ripetizione, anzi, ci andrei proprio ad abitare!
Complimenti per le foto, come sempre, bellissime!
Un bacio
Silvia

chiunquepuocucinare ha detto...

Che bello sei tornata!!!! E le foto di Pere Lachaise?! Dove sono?!

i dolci di laura ha detto...

bella parigi, voglio tornarci presto anche io! mi piace l'atmosfera... e anche girare con la baguette appena sfornata sotto il braccio e spiluccarla ancora calda!

Maya ha detto...

che bellooooooooooooo!

manu ha detto...

bentornata tesoro!!!che nostalgia di parigi!!!bellissima!!! un bacione

La cuisinière parisienne ha detto...

SILVANAUSA: Grazie Silvi!!!Si...ci siamo divertiti un sacco!!!
Kiss

La cuisinière parisienne ha detto...

PAOLA: Anch'io provo sempre questa sensazione ogni volta che torno.
Si...è tremendamente affascinante e piena di meraviglie nascoste.
Un bacio e a presto.

La cuisinière parisienne ha detto...

LO: AhAhAh...gli spaghetti sono stati una genialata.
Sono contenta che ti sia piaciuto il diario.
Il mese prossimo vado in Germania quindi...prossima tappa del diario Dusseldorf.
Un bacione

La cuisinière parisienne ha detto...

SIMO: Sicuro che torno con delle ricettine bomba!!!
Scrivendo questo diario ho voluto rendervi partecipi del mio viaggio e delle mie emozioni quindi se vi è piaciuto vuol dire che ho fatto centro.
:*

La cuisinière parisienne ha detto...

ELENA: Il primo messaggio non mi era arrivato.
Mi piace l'idea di una rubrica di viaggi e ricette quindi per me va bene.
Ti chiedo solo di pazientare un attimino per la ricetta perchè sono un po indaffarata.
Grazie :*
Un bacione e a presto

La cuisinière parisienne ha detto...

GOLOSOTOPI: Grazie Silvia.
Anch'io non so cosa farei per poterci abitare!!!
:*

La cuisinière parisienne ha detto...

CHIUNQUE PUO' CUCINARE: Ciao Ali!!!
Le foto del Père Lachaise non le pubblico perchè sono in pellicola!!!
Le posso però scansionare!!!
Un bacione e buon inizio settimana

La cuisinière parisienne ha detto...

I DOLCI DI LAURA: Quanto ti capisco!!!
Ogni volta che sono su suolo francese non resisto alla baguette e tantomeno ad arrivare a destinazione senza averla dimezzata.
In fondo però è colpa loro che te la vendono calda...non si può proprio resistere.
Kiss

La cuisinière parisienne ha detto...

MAYA: Grazie apina!!!

La cuisinière parisienne ha detto...

MANU: Ciao Manu!!!
:*
Un bacione anche a te e buona settimana!!!

nicknock82 ha detto...

che bel post e che belle foto.. davvero complimenti.. perchè non vieni a condividere le tue esperienze su Trivago? unisciti a noi..

nicknock82 ha detto...

scusami ma il link giusto è questo